diretto da Maria Silvia Sacchi

Michele verso Roma, Jones da Givenchy? Per i creativi un fine anno con i fuochi d’artificio

La fine dell’accordo di non competizione di Michele con il gruppo Kering ha rimesso in circolo i rumor. E l’uscita di Williams da Givenchy può aprire un rimescolamento

Michele verso Roma, Jones da Givenchy? Per i creativi un fine anno con i fuochi d’artificio

Alla settimana della moda dello scorso settembre, non si parlava d’altro: il ritorno sulla scena di Alessandro Michele. Destinazione, si diceva: Fendi. Sono passati più di due mesi da allora e nel frattempo nessun annuncio è arrivato. Ma non è detto che finalmente non arrivi.

A settembre, infatti, il designer che, insieme al ceo Marco Bizzarri ha portato Gucci a 10 miliardi di euro di fatturato, era ancora legato dall’accordo di non competizione con Kering, la holding cui fa capo Gucci. L’accordo è terminato in questi giorni e Michele adesso è libero di intraprendere un nuovo percorso creativo. Il divorzio tra Michele e Gucci fu annunciato il 23 novembre del 2022, lasciando di stucco il mercato. Solitamente gli accordi di non competition durano sei mesi, ma non nel caso di personaggi del calibro di Michele (e di Bizzarri, del quale anche si parla di un prossimo importante incarico) che ha, dunque, dovuto restare in panchina per un anno intero.

Non è, insomma, un caso che in questi giorni le voci siano riprese più che mai e che il suo gruppo storico di collaboratori – molti dei quali nel frattempo sono usciti da Gucci e sono a loro volta in panchina – sia in fermento, pronto a intraprendere una nuova avventura. Che tutti indicano, appunto, in Fendi, visto anche il desiderio di Michele di non spostarsi da Roma, la città dove Fendi ha il proprio quartier generale. E dove c’è anche l’headquarter di Bulgari. Entrambi i marchi – Fendi e Bulgari – appartengono al gruppo Lvmh ed entrambi, in momenti diversi, sono stati visti come il nuovo approdo di Alessandro Michele. Forse corrispondono anche a due visioni diverse all’interno della stessa Lvmh, dove c’è chi ritiene Michele troppo “caratterizzante” (adatto più a Bulgari, meno a Fendi) e chi invece non vuole disperdere l’esperienza che il designer ha già fatto in Fendi dove era entrato alla fine degli anni Novanta lavorando a fianco di Silvia Venturini Fendi e Karl Lagerfeld.

Il cambio in Givenchy

C’è un altro motivo per il quale sul mercato si è tornati a parlare con insistenza del prossimo incarico di Michele ed è l’annuncio di oggi in Givenchy: dopo tre anni, Matthew M. Wiliams lascerà la direzione creativa della maison (gruppo Lvmh) il 1 gennaio 2024. Al momento il successore non è ancora stato nominato, ma al posto di Williams – che si dedicherà proprio brand 1017 Alyx 9sm, la cui quota di maggioranza è stata rilevata pochi giorni fa dall’imprenditore asiatico Adrian Cheng – in Givenchy scommettono sull’arrivo di Kim Jones, attuale designer di Fendi uomo e Dior uomo. Una voce di minor forza parla di Julien Dossena, attualmente in Paco Rabanne. L’uscita di Jones libererebbe il posto in Fendi.

Mesi di rimescolamento

Il mondo della moda è da tempo in una fase di forte rimescolamento. Sempre oggi, per esempio, Matteo Tamburini è stato nominato direttore creativo delle collezioni donna e uomo del marchio Tod’s, dove prende il posto lasciato libero da Walter Chiapponi, che si era dimesso a luglio per andare da Blumarine. Cambiamenti recenti si sono registrati anche in McQuenn (Seán McGirr al posto di Sarah Burton) e in Moschino, dove la scomparsa improvvisa e prematura di Davide Renne a dieci giorni dall’ingresso nella maison potrebbe aprire adesso nuovi scenari.

(nella foto, l’immagine pubblicata da Alessandro Michele il giorno del suo addio a Gucci)

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Maria Silvia Sacchi
Giornalista professionista. Ha lavorato per le principali testate italiane. Negli ultimi 23 anni è stata al Corriere della Sera, il più importante giornale italiano, per il quale ha seguito l’industria della moda e del lusso e le evoluzioni delle grandi famiglie imprenditoriali. In Rcs Mediagroup ha impostato e diretto il master in Management della Moda e del Lusso e gli Online Fashion Talks di Rcs Academy.