diretto da Maria Silvia Sacchi

L'opinione

Find the D: il rompicapo di Diesel che ci fa tornare bambini

La campagna di Glenn Martens gioca su un fortissimo effetto nostalgia, che spinge a recuperare dal cassetto dei ricordi le tante ore spese, anzi investite, a cercare il mitico Wally

Find the D: il rompicapo di Diesel che ci fa tornare bambini
Find the D: il rompicapo di Diesel che ci fa tornare bambini

La campagna pubblicitaria di Diesel per la stagione Fall Winter 2023, intitolata “Find the D” è un geniale rompicapo che nasce dalla creatività del suo direttore creativo Glenn Martens, e ripropone in versione adulta le classiche illustrazioni dei libri per bambini Dov’è Wally? (o Waldo, a seconda della traduzione) dall’illustratore inglese Martin Handford. Libri in cui personaggi e oggetti bizzarri sono nascosti all’interno di scene ricche di dettagli. Sarà che da bambino – ma in realtà anche da quando sono diventato padre – ci ho dedicato un sacco di tempo, ma questo progetto ha toccato proprio un tasto nostalgia.

Nel corso della sua lunga storia Diesel ha spesso dato vita a campagne dalla grande potenza comunicativa, che hanno giocato su leve capaci di toccare – spesso con coraggio e in maniera provocatoria – alcune corde emozionali del pubblico di riferimento. In questo caso Find the D gioca su un fortissimo effetto nostalgia, che spinge a recuperare dal cassetto dei ricordi di ognuno le tante ore spese, anzi investite, a cercare il mitico Wally. E magari anche a rispolverare il libro vero e proprio.

Find the D funziona come campagna perché ha come obiettivo principale quello di coinvolgere in maniera interattiva i giocatori, facendoli entrare a contatto con un mondo confortevole appartenente al passato ma moderno al tempo stesso. C’è il concetto di gioco, di sfida e divertimento, ma anche lo spunto per esplorare e conoscere con curiosità il mondo proposto da Diesel.

Lo scopo del gioco, infatti, è individuare tra la fiumana di gente presente, sei gruppi di modelli che indossano i capi della nuova collezione autunno inverno (Biker Darts, i Cargo Denim e l’Outerwear). I modelli sono affiancati da numerosi dipendenti dell’azienda (tra cui anche il fondatore Renzo Rosso), e in realtà gli “intrusi” sono molti di più, comprendendo anche la squadra di calcio del Vicenza, un mangiafuoco, un astronauta, un pompiere e molti altri personaggi tutti da scoprire.

Molto interessante la scelta local di ambientare questo gioco interattivo nell’affollatissima piazza di Breganze, la cittadina vicentina dove ha sede l’headquarter di Diesel dal 1978. Una scelta che fa capire come il brand ci tenga a condividere le proprie origini e radici, e quanto al tempo stesso le trovi attuali e forti. D’altronde la comunicazione insegna che ci si può sentire a casa anche quando si parla di qualcosa di nuovo.

Dal punto di vista della strategia digitale è stato creato un ecosistema capace di suscitare interesse nel tempo, con tanti canali attivati in maniera sinergica per amplificare l’iniziativa. Oltre ad alcuni post dedicati su Instagram e i principali canali del brand, dall’8 settembre sul sito web dedicato al progetto (https://dieselfw23contest.com/) è partito un primo contest che permetterà ogni settimana ai giocatori di cimentarsi in sfide per vincere premi speciali (ad esempio: borsa 1DR, una cintura-gonna Oval D, cappellini, sneaker, occhiali da sole, orologi, profumi e tanto altro). Il gioco si svolgerà nel corso di due mesi e ogni settimana i giocatori avranno il compito di trovare uno specifico oggetto nascosto all’interno di un’immagine zoomabile.

La campagna è composta da sei scatti principali ma sicuramente in chiave marketing questo è un progetto molto semplice e diretto che potrebbe avere un respiro più ampio e accompagnare il cliente per lungo tempo alla scoperta di un mondo nuovo e anche, se lo desidera, del proprio bellissimo passato. In modo semplice e, divertente, immediato.

Luca Naj Oleari è un imprenditore che lavora da più di 10 anni nel mondo della comunicazione e Ceo di Almacreativa, realtà specializzata in idee, strategie e contenuti per un mondo digitale. La moda è nel Dna della sua famiglia, che negli anni Ottanta entrò nell’immaginario collettivo degli adolescenti dell’epoca con le coloratissime felpe e borse.


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