diretto da Maria Silvia Sacchi

C’è l’intesa con l’Iran, l’industria torna a respirare

Molto resta da negoziare, ma almeno c’è un punto fermo. Il conflitto nel Medio Oriente aveva pesato sulla moda italiana, che è il primo produttore europeo di tessile-abbigliamento. Intanto sta per partire la stagione estiva della moda uomo. Il Punto della settimana nella newsletter di ThePlatform

C’è l’intesa con l’Iran, l’industria torna a respirare

La settimana inizia con l’annuncio che tutti attendevano con ansia. A tre mesi e mezzo dall’attacco di Usa e Israele all’Iran, che ha coinvolto tutto il Medio Oriente e bloccato lo Stretto di Hormuz, stanotte la notizia dell’intesa. Molto è ancora da negoziare, ma intanto si mette un punto fermo a una guerra costata enormemente in tutti i sensi e che tantissimo ha significato in negativo per l’economia e per l’industria della moda di cui si occupa ThePlatform. Un settore che forse adesso può recuperare un po’ di ottimismo; e questo interessa tutto il Paese essendo l’Italia il primo produttore europeo di tessile-abbigliamento e il secondo esportatore europeo (e il quinto mondiale) come ha ricordato Luca Sburlati nel presentare il rapporto “Lo stato della moda” di cui trovate due articoli in questa newsletter.

Oltre ad aumentare l’incertezza (un sentimento che deprime i consumi non strettamente necessari), la guerra in Medio Oriente ha coinvolto i Paesi del Golfo, un’area che, secondo le stime di Gam, vale direttamente circa il 5% del settore del lusso, “un mercato domestico non grande ma alto-spendente e con, in più, una forte incidenza di russi, indiani, cinesi e, in misura minore, turisti europei”, lo descriveva Flavio Cereda, responsabile lusso di Gam Investments all’indomani dell’apertura del conflitto. 

È con questo cambio di scenario che si apre la stagione estiva della moda uomo: domani a Firenze con Pitti (fino al 19 giugno) per proseguire con le sfilate e le presentazioni di Milano.

Intanto, la settimana che si è appena conclusa ha visto notizie positive e negative.

Tra le notizie positive, la principale, che ha anche un alto valore simbolico, riguarda EssilorLuxottica. Il gruppo italo-francese ha annunciato, insieme al sindacato, l’avvio delle prime linee produttive di smart glasses in Italia, un progetto sperimentale che prenderà il via nella seconda metà del 2026 e che avrà come protagonista lo storico stabilimento di Agordo, nel Aeffe,Bellunese. È prevista la completa conversione di un’area produttiva del sito veneto, che sarà destinata alle nuove attività industriali entro l’inizio del 2027.

Tra le notizie negative, slitta ancora la soluzione per Aeffe, un gruppo che fa parte della storia della moda italiana con Alberta Ferretti e Moschino, e spiace la scarsa attenzione che circonda questa crisi. Mentre finisce, si spera solo per ora, il percorso di Sunnei, il marchio fondato da Simone Rizzo e Loris Messina e tra i più osservati dai critici di moda: il tribunale di Milano ha dichiarato la liquidazione giudiziale di Sunnei Srl, la società che controllava il brand.

Nomine, ancora nomine, e riassetti manageriali. Come in Saint Laurent dove Anouck Duranteau-Loeper diventa deputy ceo, un incarico che rappresenta una novità per la società. Mentre una nuova stagione si è aperta in Altagamma: la settimana scorsa l’assemblea annuale ha segnato l’avvio della presidenza di Giovanna Vitelli. Quasi in parallelo, anche in Francia è iniziato il mandato di Hélène Poulit-Duquesne alla presidenza del Comité Colbert. Per la prima volta, le due organizzazioni sono guidate da due donne provenienti da settori che rappresentano alcune delle aree più resilienti dell’intero comparto.

Infine, Hugo Boss sulla quale la società britannica Frasers del miliardario Mike Ashley ha annunciato un’Opa. Cosa faranno i due rami della famiglia Marzotto (Pfc degli eredi di Paolo Marzotto e Zignago Holding degli eredi di Vittorio Emanuele Marzotto), secondi azionisti con il 14% del capitale?

(Nella foto, il presidente americano Donald Trump)

(Questo articolo accompagna la newsletter di ThePlatform che ogni lunedì mattina alle 7,00 arriva nella casella di posta elettronica degli iscritti e viene pubblicato sul sito alcune ore dopo)

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Maria Silvia Sacchi
Giornalista professionista. Ha lavorato per le principali testate italiane. Prima di fondare ThePlatform è stata per 23 anni al Corriere della Sera, il più importante giornale italiano, per il quale ha seguito l’industria della moda e del lusso e le evoluzioni delle grandi famiglie imprenditoriali. In Rcs Mediagroup ha impostato e diretto il master in Management della Moda e del Lusso e gli Online Fashion Talks di Rcs Academy.

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