Valentino, venerdì il punto sulla crisi insieme al sindacato
I rappresentati di tutti i siti del gruppo incontrano l’azienda. Il nodo della logistica, il rapporto con Kering
L’appuntamento è fissato per venerdì 16 ottobre. Quel giorno i rappresentanti sindacali di tutti i siti italiani di Valentino incontreranno l’azienda per fare il punto della crisi che attraversa la maison e per capire quali sono le intenzioni della società. All’appuntamento è prevista la presenza delle risorse umane, non si sa se anche del ceo Riccardo Bellini.
Valentino attualmente fa capo per il 70% a Mayhoola e per il 30% al gruppo Kering e l’altro ieri sera le immagini di 600 manifestanti davanti alle vetrine del marchio in via Montenapoleone, nel quadrilatero della moda di Milano per protestare contro il trasferimento della logistica (e relativi dipendenti) da Valdagno a Trecate hanno messo l’accento sui problemi che già i numeri del bilancio avevano dichiarato. Anche se nella realtà si tratta di due questioni separate – la manifestazione a Milano e il momento difficile attraversato dal marchio – venerdì per i sindacati sarà l’occasione per affrontarle insieme perché “l’una potrebbe creare un precedente rispetto alla situazione complessiva di Valentino”, sottolinea Giordano Fumarola alla Filtcem.
Il nodo della logistica. La manifestazione di Milano è stata organizzata da Adl Cobas e riguarda i lavoratori della Gxo Logistics Italy che gestisce in esterno lo storico magazzino della Valentino di Valdagno e ai quali l’azienda ha comunicato la decisione di spostare 83 di loro (su 109 totali) da Valdagno allo stabilimento Kering di Trecate (Novara), gestito sempre da Gxo. Nei mesi passati ci sono stati scioperi e manifestazioni a Valdagno, fino alla dimostrazione di lunedì a Milano. “V di Valentino è di vergogna”, “83 famiglie non sono dei pacchi”, “siamo delle persone con famiglia e dignità che vogliamo mantenere a Valdagno”. E, rivolti ai passanti: “Il vestito che c’è dentro qua è quasi come il nostro stipendio annuo quindi capite di cosa stiamo parlando, i soldi non vi mancano ma invece a noi mancheranno se sposterete il magazzino da Valdagno a Trecate” (frasi tratte dal video pubblicato da Fashion Cricket).
La situazione di Valentino e quella di Kering. Sia la maison romana che il gruppo francese stanno attraversando un periodo non facile. Il bilancio 2025 di Valentino ha evidenziato un calo del fatturato del 15% e del margine operativo lordo del 41%, mentre Kering è in forte calo da alcuni anni in particolare a causa della crisi del suo marchio principale, Gucci. Una crisi forte che ha portato per la prima volta all’ingresso di un amministratore delegato esterno alla proprietà nella persona di Luca de Meo proveniente da Renault con l’incarico di risanare la situazione. I destini delle due aziende sono collegati: nel luglio del 2023 Kering aveva sottoscritto un accordo vincolante con Mayhoola, azionista di Valentino, per rilevare il 30% del capitale della maison e l’opzione di salire al 100% entro il 2028. Con l’arrivo di de Meo questo termine è slittato di due anni. Kering ha un posto nel cda di Valentino. A febbraio di quest’anno de Meo ha presentato a Firenze il suo piano per Kering, chiamato “reconKering”.
Il sindacato. L’intreccio descritto fa pensare, com’è naturale, che la questione che riguarda Gxo non sia circoscritta alla sola società ma faccia parte di un piano più complessivo che riguarda Kering, “e in qualche modo sia politicamente condotta da Kering, anche considerando che nel piano reconKering uno dei pilastri è l’ottimizzazione della logistica – dice Ivano Dalla Brea, segretario nazionale della Femca Cisl -. Da Valentino però ci dicono che non è così. Non essendo passata da noi la questione di Gxo, che ha il contratto dei trasporti, non possiamo che attenerci alla versione dell’azienda”. Versione secondo la quale – prosegue Dalla Brea – “dietro allo spostamento della logistica non ci sono ragioni di natura economica ma di inadeguatezza della struttura che non sono colmabili con investimenti a causa dei vincoli ambientali e storici, oltre alla distanza dagli aeroporti che è un altro dei temi sollevati”. Al contrario, l’hub di Trecate, di proprietà di Kering, “pare essere il fiore della logistica, perché è un sito nuovo, sono stati fatti investimenti incredibili ed è tecnologicamente evoluto. Ovviamente noi abbiamo chiesto quali assicurazioni vengono date per i lavoratori che non si trasferiranno, perché è una certezza che non possano trasferirsi da Valdagno a Novara. L’azienda ci garantisce che non ci saranno riflessi occupazionali ma, attraverso le nostre territoriali, abbiamo chiesto che vengano attuati percorsi di reinserimento tramite upskilling andando a fare un’operazione di assorbimento in Valentino. Al momento siamo a questo punto e sul fronte della logistica la questione è in mano ai Cobas di Gxo”.
Venerdì sarà l’occasione di fare un punto più complessivo
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