diretto da Maria Silvia Sacchi

ESCLUSIVO

Prada, accordo in India dopo il caso dei sandali

Firmato un protocollo di ampio respiro con gli artigiani del Maharashtra e del Karnataka. Nasce una collezione limitata di sandali ispirata ai Kolhapuri Chappals, oltre a formazione e scambio di competenze per preservare le tecniche artigianali

Prada, accordo in India dopo il caso dei sandali

(English version below)
Secondo informazioni raccolte da ThePlatform, il gruppo Prada ha stretto un accordo di collaborazione con le organizzazioni governative indiane che tutelano l’industria della pelle del Paese e in particolare la tradizione dei Kolhapuri Chappals. Si chiude così il contenzioso che era nato dopo il caso dei sandali “chappal di Kolhapur” a cui Prada si era ispirata per le collezioni uomo primavera-estate 2026 provocando le proteste delle istituzioni degli artigiani indiani.
E si apre un capitolo di intensa collaborazione che porterà alla creazione di una collezione ad hoc di sandali realizzati in India con gli artigiani delle regioni del Maharashtra e del Karnataka. Oltre a programmi di scambio e di formazione tesi a preservare le tecniche artigianali.

La conferma

Interpellato in merito alle informazioni in nostro possesso, il gruppo milanese ha confermato la firma di un protocollo d’intesa con le organizzazioni governative Lidcom (Sant Rohidas Leather Industries and Charmakar Development Corporation Ltd) e Lidkar (Dr Babu Jagjivan Ram Leather Industries Development Corporation Ltd).

La collezione di sandali debutterà a livello globale nel febbraio 2026 in 40 negozi Prada selezionati e sulla piattaforma e-commerce ufficiale di Prada. Questa iniziativa – spiega la società – rappresenta un nuovo capitolo del progetto “Made In…”, lanciato da Prada oltre dieci anni fa per celebrare l’eccellenza artigianale a livello globale. L’obiettivo è quello di individuare e collaborare con maestri artigiani su progetti contemporanei e innovativi che incarnino uno standard di qualità senza pari, trascendendo i confini geografici.  

L’accordo quadro

L’accordo definisce il quadro, l’attuazione e le linee guida del progetto “Prada Made in India x Inspired by Kolhapuri Chappals”, che celebrerà l’artigianato indiano attraverso una collezione di sandali in edizione limitata. Questi saranno prodotti in India in collaborazione con artigiani delle regioni del Maharashtra e del Karnataka, dove vengono realizzati a mano i tradizionali Kolhapuri Chappals. 

I tradizionali Kolhapuri Chappals sono prodotti in otto distretti: quattro nel Maharashtra (Kolhapur, Sangli, Satara, Solapur) e quattro nel Karnataka (Belagavi, Bagalkot, Dharwad, Bijapur). Nel 2019, i Kolhapuri Chappals hanno ottenuto il marchio di Indicazione Geografica (IG), a tutela della loro autenticità e a sottolinearne il significato culturale.

Formazione

Attraverso questa iniziativa, il gruppo Prada, in collaborazione con Lidcom e Lidkar, definirà e implementerà programmi di formazione locali volti ad aiutare gli artigiani a migliorare le loro competenze, preservando al contempo l’artigianato tradizionale che ha ispirato il progetto, seguendo il modello della Prada Group Academy. L’obiettivo è quello di promuovere lo scambio di competenze e conoscenze, garantendo che queste tecniche continuino a prosperare e creando al contempo opportunità di apprendimento per i giovani all’interno delle comunità locali.

Missione del governo

In India è in corso da ieri la missione del ministro del Esteri Antonio Tajani, la seconda in otto mesi, a testimonianza dell’importanza crescente del Paese.

(English version)

According to information gathered by ThePlatform, the Prada group has entered into a collaboration agreement with Indian government organizations that protect the country’s leather industry and, in particular, the tradition of Kolhapuri Chappals. This brings to an end the dispute that arose after Prada drew inspiration from Kolhapur chappal sandals for its spring-summer 2026 men’s collections, sparking protests from Indian artisan organisations.
A new chapter of intense collaboration is beginning, which will lead to the creation of a special collection of sandals made in India by artisans from the Maharashtra and Karnataka regions. In addition, there will be exchange and training programs aimed at preserving traditional craft techniques.

Confirmation

When asked about the information in our possession, the Milan-based group confirmed that it had signed a memorandum of understanding with the government organisations Lidcom (Sant Rohidas Leather Industries and Charmakar Development Corporation Ltd) and Lidkar (Dr Babu Jagjivan Ram Leather Industries Development Corporation Ltd).

The sandal collection will make its global debut in February 2026 in 40 selected Prada stores and on Prada’s official e-commerce platform. This initiative, the company explains, represents a new chapter in the “Made In…” project, launched by Prada over ten years ago to celebrate global craftsmanship excellence. The goal is to identify and collaborate with master artisans on contemporary and innovative projects that embody unparalleled quality standards, transcending geographical boundaries.  

The framework agreement

The agreement defines the framework, implementation, and guidelines for the “Prada Made in India x Inspired by Kolhapuri Chappals” project, which will celebrate Indian craftsmanship through a limited edition collection of sandals. These will be produced in India in collaboration with artisans from the Maharashtra and Karnataka regions, where traditional Kolhapuri Chappals are handmade. 

Traditional Kolhapuri Chappals are produced in eight districts: four in Maharashtra (Kolhapur, Sangli, Satara, Solapur) and four in Karnataka (Belagavi, Bagalkot, Dharwad, Bijapur). In 2019, Kolhapuri Chappals were awarded the Geographical Indication (GI) mark, protecting their authenticity and highlighting their cultural significance.

Training

Through this initiative, the Prada Group, in collaboration with Lidcom and Lidkar, will define and implement local training programs aimed at helping artisans improve their skills while preserving the traditional craftsmanship that inspired the project, following the model of the Prada Group Academy. The goal is to promote the exchange of skills and knowledge, ensuring that these techniques continue to thrive while creating learning opportunities for young people within local communities.

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Maria Silvia Sacchi
Giornalista professionista. Ha lavorato per le principali testate italiane. Prima di fondare ThePlatform è stata per 23 anni al Corriere della Sera, il più importante giornale italiano, per il quale ha seguito l’industria della moda e del lusso e le evoluzioni delle grandi famiglie imprenditoriali. In Rcs Mediagroup ha impostato e diretto il master in Management della Moda e del Lusso e gli Online Fashion Talks di Rcs Academy.

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