diretto da Maria Silvia Sacchi

“Brunello, il visionario garbato” intercetta i sentimenti dei giovani

Il regista Tornatore: a convincermi è stato il fatto che fosse “un ragazzo che non trovava la sua strada, non sapeva che fare e poi, invece, è riuscito ad avere successo”

“Brunello, il visionario garbato” intercetta i sentimenti dei giovani

Ufficialmente “Brunello, il visionario garbato”, il film documentario sulla vita di Brunello Cucinelli – l’imprenditore che ha fondato l’omonimo marchio del cachemire – sarà nelle sale cinematografiche da martedì 9 dicembre. Domani però, Giuseppe Tornatore, il regista premio Oscar che lo ha diretto, con Nicola Piovani, il compositore premio Oscar che ha scritto le musiche, e insieme allo stesso Cucinelli saranno a Perugia per una visione anticipata. 

Perugia è la città capoluogo dell’Umbria, la regione nelle cui campagne l’imprenditore è nato, è vissuto e ha creato un gruppo da 1,3 miliardi di euro di fatturato diventando uno dei più importanti brand della moda a livello mondiale nonché capofila del cosiddetto “capitalismo umanistico”. Ma la proiezione di domani viene soprattutto incontro a una delle regole non scritte del cinema, cara a Tornatore, in base alla quale “niente parte di martedì” (un tempo i film uscivano di giovedì per sfruttare il fine settimana e il martedì era un giorno senza spettatori). “Quindi, il film esce di lunedì”, ha sottolineato soddisfatto il regista.

Rivolto ai giovani

Con “Brunello, il visionario garbato”  Cucinelli ha voluto raccontare da solo la propria vita piuttosto che vedersi rappresentato da altri una volta lasciata questa terra. Il film, a tratti necessariamente agiografico, ha diversi momenti emozionanti e da sottolineare soprattutto se collocato nel contesto attuale. 

Nei suoi discorsi ufficiali l’imprenditore parla spesso ai giovani e anche il film è per la gran parte rivolto a loro, come a restituire un senso di futuro attraverso l’esperienza vissuta.

Proprio questo elemento è stato sottolineato da Giuseppe Tornatore durante la conferenza stampa. Il regista ha, infatti, detto che a convincerlo a fare il il docufilm è stato il fatto che l’imprenditore “è stato un ragazzo che non trovava la sua strada, non sapeva che fare e poi, invece, è riuscito ad avere successo. Un elemento che può essere un buon input per i ragazzi di oggi”. 

Nello stesso momento in cui veniva presentato il film, il Censis usciva con il suo 59esimo rapporto annuale. Pagine che fotografano tra l’altro il netto aumento dei giovani inattivi e il sogno sempre più forte di un posto fisso (quasi 1 su 5), meglio se nel pubblico impiego, anziché la volontà di mettersi in proprio o diventare imprenditore (strada che attrae solo 1 giovane su 10). Altro tema non nuovo ma di cui si è tornati a parlare in questi giorni è la crescita degli Hikikomori, ragazzi chiusi nelle proprie camere davanti al computer, unico legame (malato) col mondo. Infine, sempre dal Censis, il crollo della spesa per libri e giornali in favore dell’aumento vertiginoso per gli smartphone.

Sono dati che si specchiano nel film di Cucinelli e persino nella pubblicità che promuove la pellicola: una immagine dell’imprenditore solo e “accerchiato” da migliaia di libri. 

Le carte e la matematica

“Brunello, il visionario garbato” è un film che racconta la storia di un giovane che ha vissuto un’infanzia felice in mezzo alle campagne; che non ha visto la televisione fino a quando la famiglia non decide di trasferirsi “in città” convinta che un lavoro in fabbrica possa assicurare una vita migliore (mentre trova l’umiliazione della fabbrica e lo scherno per l’essere “contadini”); che va al mare per la prima volta a 14, e così vede per la prima volta il corpo di una donna in costume.

Un giovane, però, che nonostante abbia visto di nascosto il padre piangere per le umiliazioni subite al lavoro, fino ai 25 anni passa tutto il suo tempo al bar giocando a carte mentre il padre pensa che stia studiando da ingegnere.  

Un nullafacente, diremo oggi con una definizione che Brunello Cucinelli non condivide perché reputa quel periodo fatto di divertimenti, di condivisione, di luoghi aperti, di cieli stellati e fuochi osservati per ore, di accettazione di persone diversamente abili uscite dagli ospedali, di discussioni viso a viso e non attraverso un telefonino (tema da sempre caro all’imprenditore) una scuola di vita dove ha costruito quello che sarebbe poi diventato. È al bar, per esempio, che Cucinelli ha scoperto la filosofia, ascoltando le discussioni tra due studenti che ripetevano le elezioni dibattendo fra di loro. Il film recupera l’importanza della cultura umanistica in un periodo in cui si parla solo di efficienza, efficacia, materie Stem  e di nuove professioni. Eppure celebra la matematica attraverso il gioco delle carte, che fanno da filo conduttore a tutta la pellicola. Cucinelli vince, a carte, perchè sa contare e alla fine sa sempre quali carte ha in mano l’avversario. “Ancora oggi – dice lui – passo per l’azienda e chiedo quanto fa 13×13”. Ma se sai quanto fa 13×13 sai anche quando fa 1356×1356. Sulla matematica penso quello che pensava Pitagora: la matematica è la legge dell’universo”

La scheda

“Brunello, il visionario garbato” è il nuovo film documentario diretto dal premio Oscar Giuseppe Tornatore, con le musiche del premio Oscar Nicola Piovani. Racconta la vita di Brunello Cucinelli. L’attore Saul Nanni interpreta il ruolo di un giovane Brunello Cucinelli. Fanno parte del cast anche Francesco Cannevale, Francesco Ferroni, Emma Fatone e Beatrice Carlani.

Prodotto da Brunello Cucinelli spa e MasiFilm in collaborazione con Rai Cinema, “Brunello, il visionario garbato” è stato presentato in anteprima mondiale a Roma il 4 dicembre 2025, per poi arrivare nelle sale italiane il 9, 10 e 11 dicembre con 01 Distribution. L’anteprima a Roma, nello studio 22 di Cinecittà, il più grande d’Europa, inaugurato per l’occasione. Più di mille gli ospiti per la premiere, provenienti da tutto il mondo.

Share this post:
Maria Silvia Sacchi
Giornalista professionista. Ha lavorato per le principali testate italiane. Prima di fondare ThePlatform è stata per 23 anni al Corriere della Sera, il più importante giornale italiano, per il quale ha seguito l’industria della moda e del lusso e le evoluzioni delle grandi famiglie imprenditoriali. In Rcs Mediagroup ha impostato e diretto il master in Management della Moda e del Lusso e gli Online Fashion Talks di Rcs Academy.

Iscriviti alla Newsletter

Per favore conferma che vuoi ricevere la Newsletter di The Platform tramite

Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento cliccando sul link nel footer delle nostre email. Per informazioni sulle nostre pratiche sulla privacy, visita il nostro sito web.

We use Mailchimp as our marketing platform. By clicking below to subscribe, you acknowledge that your information will be transferred to Mailchimp for processing. Learn more about Mailchimp's privacy practices.